HC – HARBOUR FOR CULTURES – 13th International Design Contest Trieste Contemporanea

La nostra proposta per HARBOUR FOR CULTURES – 13th International Design Contest Trieste Contemporanea

 

Cultures out of the box

Il porto è storicamente una delle infrastrutture più antiche che l’uomo abbia utilizzato, da sempre fonte di scambi commerciali e incrocio di civiltà lontane. Non solo strumento di sviluppo economico, ma volano di crescita culturale attraverso la conoscenza e l’accoglienza di mondi “stranieri”.

Il porto è punto di incontro tra acqua e città, un ecosistema capace di costruire un immaginario collettivo di cultura, scambio, accoglienza, scoperta, racchiudendo in sé una tradizione di lavoro e produttività. Il porto possiede al proprio interno forme, suoni, luci che disegnano un paesaggio pulsante. Allo stesso modo, un’area portuale dismessa, come quella del Porto di Trieste, racchiude nella propria identità, storie e forme, che possono essere reinterpretate e riusate, per costruire un nuovo “porto di culture”.

“Cultures out of the box” ri-disegna un oggetto già presente nel mondo portuale, ma con cui si può giocare e sognare, alimentando la sperimentazione e l’immaginazione, facendo di un “container” un faro di luce, una scatola circondata da esperienze trasversali di gioco e scoperta, simulando esplorazioni, creando mappe luminose.

All’interno di un porto, tra le banchine, nelle aree di lavoro, di arrivo, di partenza,  è racchiusa una tradizione che mescola culture, un paesaggio che rende spettacolare l’avvicinamento alla città. “Cultures out of the box “ propone una esplorazione alternativa, stimola gli incontri, diventa punto di riferimento per un viaggio all’interno di mondi che incrociano le loro strade.

Sperimenta l’innovazione attraverso la conservazione della memoria del porto.

HC-IMG-1

The harbour is historically one of the oldest infrastructures that man has used, which has always been a source of trades and a crossroads of distant cultures. Not only a tool for economic development, but also for cultural growth through the knowledge and acceptance of “foreign” worlds.

The harbour is a meeting point between sea and city, an ecosystem able to build a collective imagination of cultures, exchanges, hospitality, discovery, enclosing a tradition of work and productivity. Harbours own inside themselves many shapes, sounds, lights that draw a pulsating landscape. Similarly, a disused port area, like the Port of Trieste, contains in its identity, stories and forms, which can be reinterpreted and reused, to build up a new “harbour of cultures”. 

The project “Cultures out of the box” re-designs an object already present in the port world, but with which it’s possible to play and dream, feeding experimentations and imagination, making from a disused “shipping container” a lighthouse, a box surrounded by transversal experiences of discovery, simulating explorations, creating maps made of lights. Inside the harbour, between the docks, in the work areas, where arrivals and departures are, there’s already a tradition that mixes cultures, a landscape that makes the approach to the city spectacular.  

“Cultures out of the box” offers an alternative exploration, stimulates meetings, becomes a reference point for a journey inside crossing worlds, and  experiences innovation by keeping the port’s memory.

HC-IMG-2

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...