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Loft in Darsena – riconversione di una vecchia teloneria

Il progetto di riuso trasforma una vecchia teloneria abbandonata in una serie di loft di varia ampiezza.
La sua posizione all’interno del comparto Darsena – in prossimità di nuove realtà polifunzionali come Darsena Pop Up e le Artificierie Almagià e a poca distanza dal centro storico – crea le potenzialità per una riconversione residenziale in grado di porsi come uno degli elementi di riattivazione del tessuto storico ancora presente in Darsena.

RENDER ESTERNO

L’edificio è caratterizzato da ampi spazi di lavoro a tutta altezza, tipici dei capannoni industriali della storia produttiva ravennate. Il progetto mantiene invariate le volumetrie e la disposizione interna degli spazi, valorizzandone così il carattere originario.

La vecchia teloneria è suddivisa in quattro spazi di dimensioni diverse per offrire la massima versatilità nella disposizione interna e nelle metrature. Tutti i loft si caratterizzano per i grandi spazi a doppia altezza; il soppalco ne modella e articola il volume.
Il progetto pone particolare attenzione alle aperture, unico elemento di caratterizzazione della facciata: il prospetto, nel suo insieme semplice e lineare, viene articolato dagli infissi (realizzati artigianalmente secondo un disegno a scansione quadrata) che richiamano quelli dei vecchi spazi industriali. I telai a ingombro ridotto ricreano lo stile di un tempo e garantiscono massima luminosità agli ambienti.

ASSONOMETRIA

Le aperture sono disposte soprattutto nella facciata esposta a sud garantendo così il maggior irraggiamento solare nei mesi invernali: la luce che penetra dalla scansione delle finestre crea disegni e ombre che decorano il pavimento in cemento. Tutte le aperture si affacciano sui patii e i giardini; parapetti in muratura custodiscono l’intimità di ogni singolo appartamento e delimitano come una quinta scenica dal vialetto di accesso da via Trieste.
Questo vialetto è l’unica parte comune del progetto e funge da filtro tra la strada principale e gli ingressi secondari ai singoli loft.

RENDER INTERNO

La distribuzione dei garage, e dei cancelli carrabili e pedonali, articola la vista dall’accesso principale e salvaguarda il carattere introverso e minimale del progetto. Anche la scelta dei materiali aderisce a questa ricerca di semplicità: in parte vengono recuperati dagli stessi interventi di demolizione, come i mattoni faccia vista utilizzati in alcune pareti interne, le travi e le tavelle in laterizio che scandiscono la copertura dei loft più ampi, ma anche nelle finiture esterne, caratterizzate da intonaci neutri e coperture con profili a filo e grondaie interne.

Il progetto è frutto di un lavoro di squadra tra Officina Meme, Agenzia Futura e Ing. Davide Basile.

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